Slide dedicata alla leadership al femminile presentata in occasione del webinar del 22 febbraio 2022 organizzato da Sace e dedicato a "Women in Export #4 | Leadership Femminile e Digital Transformation”

Slide dedicata alla leadership al femminile presentata in occasione del webinar del 22 febbraio 2022
organizzato da Sace e dedicato a "Women in Export #4 | Leadership Femminile e Digital Transformation”

La leadership esercitata oggi è ben altra cosa rispetto a quella espressa da professionisti che, fino a qualche anno fa, non erano immersi – con strumenti e facilitatori del business – totalmente nel digital.

La domanda intrigante è: quanto e come è cambiata la leadership nell’era del web e della multimedialità? E quali riflessi ha questo cambiamento sul resto dell’organizzazione?

Il tema è cogente, specie per chi, come DKTS, si occupa di formazione mediata dalla tecnologia, per tutti i livelli aziendali.

Una prima considerazione è intuitiva, in quanto sotto gli occhi di tutti: la leadership non è più una caratteristica esclusiva dei vertici di un’organizzazione. Oggi è una competenza sempre più diffusa e condivisa, che interessa il maggior numero possibile di persone, anche se in modi e forme differenti. Nessuno più pensa che l’organizzazione sia fatta di semplici esecutori che applicano gli ordini di un capo: ciascuno deve potere e sapere gestire i propri spazi di responsabilità e ciascuno può essere chiamato ad un ruolo trainante in relazione alle aree in cui è più competente.

È stato ormai confermato infatti che per affrontare il cambiamento e rispondere rapidamente a situazioni mutevoli è necessario che le persone che gestiscono i problemi sul campo possano attivarsi autonomamente, certo in modo coordinato, ma senza il peso e la lentezza di una struttura eccessivamente gerarchica.

La dinamicità del mercato del lavoro degli ultimi anni ha anche allentato il legame di dipendenza del lavoratore dall’azienda: il lavoratore non è più un semplice subordinato e spesso lo stipendio non costituisce più un fattore motivante sufficiente; ogni persona è portatrice di propri interessi e obiettivi, e solo se questi possono trovare una realizzazione negli obiettivi e negli interessi dell’azienda si può realizzare un processo virtuoso che fa crescere il singolo e l’insieme.

A ben vedere queste tendenze ricalcano il meccanismo con cui si sviluppa la conoscenza nel web: non c’è un processo centralizzato, non c’è una struttura decisionale gerarchica, ciascuno sviluppa il proprio campo secondo il proprio punto di vista, ma in questo modo tutti crescono.

L’elemento fondamentale perché il lavoro di ciascuno possa essere messo in gioco a vantaggio di tutti è, come emerge nell’esperienza del web, la comunicazione. L’elemento costitutivo della leadership è, oggi più che mai, la capacità di comunicare, di creare e gestire delle relazioni, proprio perché non si tratta semplicemente di comandare, ma di creare un clima di collaborazione utilizzando tutti i canali digital a disposizione.

Molti si sono interrogati sulla possibilità di esercitare una leadership efficace in un mondo “fluido”.

Chi solleva dubbi, osserva in particolare che attraverso queste tecnologie è difficile esercitare il “carisma”, che per molti costituisce l’essenza stessa della leadership. Il carisma personale, infatti, non si trasmette tanto attraverso le parole, quanto con gli aspetti non verbali della comunicazione: il tono della voce, l’aspetto fisico, l’atteggiamento, l’uso dello spazio; nemmeno le videocall non riuscirebbero a eguagliare l’impatto emotivo di un colloquio in presenza (anche se negli ultimi due anni è stato, volente o nolente, così).

Forse non è questo il punto. C’è chi pensa che nel mondo del lavoro di oggi non abbia più senso affidarsi all’idea del leader carismatico. La comunicazione va intesa in un senso più oggettivo, come continuo scambio di informazioni, come lavoro condiviso intorno ad un progetto, come uno strumento per chiarire obiettivi e metodi.

Non si intende con questo una comunicazione “fredda”, solo tecnica, è importante che ciascuno riesca a comunicare il proprio modo di pensare e il proprio essere persona, per motivarsi a vicenda e arricchirsi con punti di vista originali. Si tratta piuttosto di una comunicazione collaborativa, in cui emerge e diventa punto di riferimento non chi fa più uso di retorica, ma chi si mostra più competente e capace di perseguire con coerenza gli obiettivi comuni.

Allora agli strumenti di comunicazione, collaborazione e condivisione in rete si può riconoscere il pregio di ridimensionare il peso di una leadership solo emotiva, e in realtà priva di contenuto, e di strutturare le relazioni intorno all’oggetto del lavoro, alla creazione di conoscenza e allo sviluppo di competenze.

Analogamente, nello specifico caso della formazione, strumenti di collaborazione in rete possono costituire il canale attraverso cui portare avanti un continuo confronto con un mentor, una figura guida del proprio percorso formativo, un confronto sulle modalità operative e sulle strategie di comunicazione adottate nella pratica quotidiana del lavoro.

Gianna Martinengo

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro dell’Advisory Board di STOA
Fondatrice e Presidente di Women&Tech®
Expertise: Innovazione tecnologica e sociale, E-Learning, Women’s Empowerment

(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.didaelkts.it/gianna-martinengo )