Sistemi di pagamento, investimenti, transazioni, settore immobiliare: il digitale rivoluziona il portafoglio. Ecco il ruolo che le donne si stanno ricavando in questo straordinario cambiamento.

Parlare di fintech significa parlare di un mondo estremamente eterogeneo e di una gamma molto ampia di applicazioni tecnologiche al servizio del settore finanziario. Ogni campo economico-finanziario ha una declinazione tecnologica, grazie alla quale si sono potuto generare innovazioni ed efficienze di enorme portata e forse impensabili fino a pochi anni fa. Questi cambiamenti sono sempre più pervasivi e, soprattutto, hanno contributo a migliorare la fruizione collettiva dei servizi finanziari (da quelli bancari alle proposte di investimento). Un mondo che vive un fermento enorme e che è oltremodo promettente. La digitalizzazione avanza con forza e sta continuando a cambiare interi settori economici, non solo quello finanziario, protagonista della nostra analisi.

Pensate a quello che è successo nel settore dei viaggi, a come possiamo affittare una casa per pochi giorni, come ci godiamo l’entertainment frequentando sempre meno teatri e sale cinematografiche ma solo grazie ad una buona connessione ad Internet.

Il settore finanziario ha preso in mano le redini del cambiamento in atto e se ne sta avvantaggiando in modo incredibile. I manuali del settore ci spiegano che il fintech raggruppa tre macro-aree: Investing, Transactional, Financing. Il range di attività coperte è molto esteso e comprende attività, servizi e prodotti con i quali stiamo imparando a prendere sempre maggiore confidenza: piattaforme di crowdfunding, robo-advice, lending platforms.

Fintech: tra transazioni, intelligenza artificiale e finanza

In effetti, andando di qualche decennio indietro nel tempo, la prima area che ha permesso di notare come la portata dell’innovazione tecnologica stesse investendo il panorama finanziario è quella Transactional, ovvero delle transazioni finanziarie. Pensiamo a come si sono evoluti i sistemi di pagamento a seguito dell’avvento di Internet: dai semplici bonifici online – eseguiti, nelle prime fasi dell’Internet Banking, senza necessariamente recarsi allo sportello bancario – siamo passati ad un contesto in cui possiamo effettuare molteplici operazioni bancarie attraverso lo smartphone, perché il dispositivo parla con la banca per conto nostro. La disintermediazione ha reso il tradizionale canale bancario obsoleto e ci consente oggi di avere una ‘vita finanziaria’ autonoma, senza bisogno di canali fisici con i quali interfacciarci: possiamo sottoscrivere soluzioni di investimento, acquistare azioni di Borsa e Btp con estrema semplicità utilizzando piattaforme intuitive e professionali che ci offrono consulenza finanziaria via chat, possiamo fare preventivi di mutui e assicurazioni comodamente seduti sul divano di casa nostra.

intelligenza artificiale nel settore finanziario

Per non parlare poi del ruolo dell’Intelligenza artificiale nel settore finanziario: quella rivoluzione che sta consumandosi in questo momento e che sta aiutando l’industria (che in parte ne è anche spaventata) a rendere più efficiente – in termini di rapporto costo/rendimento – l’architettura di ogni prodotto di investimento. Con dei vantaggi ancora inimmaginabili per gli utenti finali: grandi investitori e piccoli risparmiatori.

Per non parlare poi delle opportunità professionali che si stanno generando nel fintech, con un impatto enorme sul mercato del lavoro che deve adattarsi molto velocemente al cambiamento. Tecnici specializzati in statistica, professionisti della sicurezza informatica e della privacy: le società che operano nel campo del fintech hanno fame di competenze e respingono con forza l’idea – che in molti hanno – che la rivoluzione digitale cancellerà posti di lavoro nel campo bancario e finanziario. È esattamente il contrario: servono specialisti e non generalisti. Non servono meno professionisti, servono professionalità diverse e con specializzazioni forti. E forse serve anche il ruolo femminile in un ambito in cui le donne hanno da sempre fatto fatica a farsi largo.

Gianna Martinengo

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro dell’Advisory Board di STOA
Fondatrice e Presidente di Women&Tech®
Expertise: Innovazione tecnologica e sociale, E-Learning, Women’s Empowerment

(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.didaelkts.it/gianna-martinengo )