Ci sono incontri che avvengono in momenti precisi, ma che continuano ad agire nel tempo, come semi che maturano silenziosamente. Così è stato il mio incontro con Francesco Di Castri, all’inizio degli anni 2000 a Montpellier, grazie alla sua collaborazione con Stefano A. Cerri. In quel contesto, ricco di scambi scientifici e interdisciplinari, ho scoperto una delle sue eredità più feconde: il concetto di ecologia umana.

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Di Castri, scienziato visionario e instancabile promotore del pensiero sistemico, è stato tra i primi a intuire che l’ecologia non riguarda solo l’ambiente naturale, ma investe profondamente i modi in cui gli esseri umani si relazionano tra loro, con i luoghi, le culture, le tecnologie. Il suo sguardo andava oltre le classificazioni disciplinari: cercava connessioni, dialoghi, responsabilità condivise.
Per lui l’ecologia era una scienza della complessità, capace di leggere la realtà nella sua interdipendenza, ma anche un’etica, un orientamento all’agire. Nell’ecologia umana trovavano spazio i saperi locali e quelli globali, le tradizioni e l’innovazione, le dimensioni biologiche e quelle sociali. Era un invito ad abitare il mondo con maggiore consapevolezza.
In quegli anni, la sua riflessione mi ha offerto strumenti preziosi per interpretare anche il ruolo della tecnologia in relazione alla persona e alla comunità. La sua idea che ogni trasformazione, per essere sostenibile, deve tener conto della dimensione culturale e antropologica, ha influenzato il modo in cui ancora oggi concepiamo i progetti di innovazione con impatto sociale.

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Francesco Di Castri non era solo uno scienziato, ma un intellettuale capace di visione. Aveva la rara dote di farti vedere il mondo da una prospettiva più ampia, senza mai perdere il legame con la realtà concreta. Il suo pensiero continua ad accompagnarmi, soprattutto nei momenti in cui occorre ricomporre le fratture tra natura, tecnologia e umanità.

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English version
Francesco Di Castri: Ecology as a Vision of the Human
There are encounters that happen at specific moments, yet continue to act over time—like seeds that quietly mature. Such was my encounter with Francesco Di Castri, in the early 2000s in Montpellier, thanks to his collaboration with Stefano A. Cerri. In that context, rich in scientific and interdisciplinary exchanges, I discovered one of his most fruitful legacies: the concept of human ecology.
Francesco Di Castri, a visionary scientist and tireless advocate of systems thinking, was among the first to understand that ecology is not only about the natural environment—it deeply concerns the ways in which human beings relate to each other, to places, cultures, and technologies. His perspective went beyond disciplinary classifications: he sought connections, dialogues, and shared responsibilities.
For him, ecology was a science of complexity, capable of interpreting reality through interdependence—but it was also an ethics, a guide to action. In human ecology, local and global knowledge coexisted, tradition met innovation, and biological and social dimensions intertwined. It was an invitation to inhabit the world with greater awareness.
During those years, his reflections provided me with valuable tools to also interpret the role of technology in relation to individuals and communities. His belief that every transformation, in order to be sustainable, must take into account cultural and anthropological dimensions, has shaped the way we still conceive of innovation projects with social impact today.
Francesco Di Castri was not only a scientist but an intellectual with vision. He had the rare ability to help you see the world from a broader perspective, without ever losing touch with concrete reality. His thinking continues to accompany me—especially in moments when it becomes necessary to mend the fractures between nature, technology, and humanity.

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro del Board Innovazione Tecnologica – Trasformazione Digitale, Comune di Milano
Presidente del Comitato Scientifico, MUSA Scarl
Membro del Comitato Scientifico, UNISALUTE
Fondatrice e Presidente di Women&Tech® ETS
(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.didaelkts.it/gianna-martinengo)







