Nell'era moderna, l'intelligenza organizzativa beneficia enormemente dalle qualità uniche apportate dalle donne. Con la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, è fondamentale riconoscere come la presenza femminile nel mondo del lavoro promuova un'approccio olistico e creativo alla gestione delle organizzazioni. La loro propensione a nutrire e sviluppare le potenzialità individuali, unita ad un approccio lavorativo meno gerarchico e più collaborativo, forgia comunità lavorative più coese e meno conflittuali.

L'intelligenza organizzativa è profondamente rafforzata dall'apporto femminile, che si manifesta attraverso una maggiore apertura al nuovo e una spiccata inclinazione alla creatività nella risoluzione di problemi e nell'innovazione. La predisposizione delle donne a valorizzare le potenzialità individuali è fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle risorse aziendali, superando la semplice utilizzazione verso un vero e proprio arricchimento e fruttificazione.

Le donne esprimono una notevole abilità nel promuovere un senso di unicità e distintività all'interno delle organizzazioni. Questo approccio contrappone l'omologazione e la standardizzazione, optando per un radicamento orizzontale che permea le strutture lavorative e smussa gli angoli delle gerarchie verticali. In tal modo, alimentano e rafforzano la comunità lavorativa, creando ambienti meno conflittuali e più solidali.

Questa attitudine collaborativa permette alle donne di valorizzare il continuum della vita, enfatizzando la continuità piuttosto che le divisioni, e di esercitare una mediazione che integra i diversi aspetti dell'esistenza. Comprendono la parte opaca e complessa della vita senza eluderla, mostrando una capacità di presiedere all'organizzazione quotidiana e di adattarsi al dinamismo continuo dell'esistenza.

Il moto esistenziale di accrescimento si riflette nel modo in cui le donne affrontano e completano i compiti, dando vita a soluzioni e raggiungendo obiettivi con uno sguardo empatico che pone al centro le persone. La loro capacità di trasformare le sfide materiali in opportunità di crescita e miglioramento è un'abilità che si traduce in una leadership attenta e consapevole.

Incorporando pienamente questi attributi dell'intelligenza organizzativa femminile, le organizzazioni possono diventare più resilienti, reattive e inclini al cambiamento positivo, assicurando un futuro lavorativo che apprezza e sfrutta appieno tutte le sfumature dell'umanità.

Affrontare la "cittadinanza imperfetta", che rappresenta le disuguaglianze ancora presenti, richiede politiche innovative: lavoro flessibile, work-life balance, supporto familiare, equal pay, e incentivi all'imprenditoria femminile sono essenziali per realizzare una parità di genere concreta.  E le aziende?  Formazione continua, coaching, mentoring, part-time, e congedi parentali flessibili sono altrettanto cruciali per sostenere questo cambiamento.

La diversità di genere non è solo una questione di equità; è una componente vitale per l'evoluzione sociale ed economica. Promuovere un ambiente lavorativo che rispetta e valorizza le differenze significa arricchire l'organizzazione con nuove prospettive.

In ultima analisi, integrare pienamente la diversità di genere nel tessuto organizzativo non soltanto avvantaggia le donne, ma porta beneficio all'intera struttura sociale ed economica, favorendo un futuro più giusto e inclusivo.

Gianna Martinengo

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro del Board Innovazione Tecnologica – Trasformazione Digitale, Comune di Milano
Coordinatrice del Comitato Scientifico, MUSA Scarl
Membro del Comitato Scientifico, UNISALUTE
Fondatrice e Presidente di Women&Tech® ETS

(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.didaelkts.it/gianna-martinengo)