1.000 applicazioni già attivate e innovazione e ricerca costanti

Il mercato del lavoro sta ponendo fortissima attenzione al tema delle competenze trasversali, essenziali per dare modo ai collaboratori e dipendenti di esprimere il proprio potenziale e condividerlo in modo strategico con l’azienda, generando un flusso virtuoso e funzionale al business.

Enti nazionali e regionali stanno attivando strumenti che prevedono la copertura finanziaria proprio di corsi legati ai vari ambiti delle competenze trasversali: un’opportunità da cogliere al volo, senza però cadere nella trappola dei corsi mal organizzati e dalle ricadute inefficaci sull’attività quotidiana dei discenti.

Va precisato che le competenze trasversali comprendono quelle cognitive (pensiero critico, intelligenza emotiva, pensiero laterale, gestione dello stress, creatività, entusiasmo, …), realizzative (proattività, capacità organizzativa, flessibilità, adattabilità, orientamento all’obiettivo, …), manageriali (team management, capacità decisionale) e relazionali (negoziazione, lavoro di squadra, capacità comunicative, gestione dei conflitti).

Il nostro approccio alla formazione

A differenza di altri player che oggi si pongono sul mercato proponendo corsi di digital learning su questo tema con una certa approssimazione, DKTS ha una solida base scientifica ed esperienziale lunga 35 anni.

Stiamo parlando di 1.000 progetti già realizzati rivolti ad aziende e istituzioni in Italia e all’estero; di 70 progetti di ricerca, una competenza internazionale riconosciuta.

La nostra idea? Senza scienza non c’è tecnologia, né innovazione, né apprendimento efficace.

Il nostro elemento distintivo? La competenza dei docenti che proponiamo, professionisti che provengono dal mondo del lavoro – ciascuno specializzato in uno specifico ambito – e che sono capaci di trasferire le proprie competenze a condividere il proprio know-how in modo chiaro ed efficace (i.e. dalla pratica alla formazione, e non viceversa).

Il nostro modo di progettare e pensare l’e-learning è fondato sull’ingegneria della conoscenza, sull’ingegneria formativa (teorie dell’apprendimento e tassonomie) e sull’ingegneria dei media.

Ciò significa che non solo rendiamo disponibili per i nostri corsi le più recenti soluzioni tecnologiche, ma anche un insieme di strumenti atti ad agevolare l’apprendimento efficace, quali lo storytelling, la facilitazione visuale, la gamification.

Il nostro approccio prevede che l’apprendimento e la conoscenza siano come componenti di un ideale “gioco di mattoncini”: tutto si fonda sul concetto di “unità formativa capitalizzabile” (già teorizzato nel progetto di ricerca effettuato per Isfol-Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (1993, 1998, 2004).*

Le competenze necessarie per lavorare nell’era contemporanea, secondo l’approccio DKTS, altro non sono che tasselli che si integrano con quelli che le persone già possiedono (i.e. le altre competenze). Tali tasselli possono essere aggiunti attraverso diverse modalità legate allo spazio (dunque attraverso un corso che può essere organizzato con più modalità, in aula, o aule virtuali interattive, e-learning, blended learning) o modalità che privilegiano l’insegnamento “per affiancamento”, cioè l’approccio “learning by experience”. Il tutto deve essere orchestrato e proposto agli utenti in modo che l’apprendimento sia misurabile, per generare una vera conoscenza nel singolo, che vada a vantaggio dell’intera comunità (professionale, sociale).

Un approccio di questo genere è interdisciplinare ed è a nostro parere l’unico in grado di supportare l’integrazione di tutte le scienze, che si attuerà nel breve periodo.

L’elemento distintivo – la persona al centro

Le competenze necessarie per competere nello scenario professionale attuale mantengono, come da filosofia DKTS e approccio di Gianna Martinengo, l’essere umano al centro, protagonista sia dell’innovazione tecnologica che di quella sociale. Per questo diventa necessario integrare nei processi professionali (anche tecnologici e digitali) proprietà tipiche della vita sociale umana come interazione, dialogo e conversazione, reputazione, partecipazione, formazione, apprendimento.

Il supporto fornito alle aziende

Didael KTS offre alle aziende l’opportunità di usufruire di percorsi di formazione finanziati, assistendo, grazie a partner consolidati, i clienti dalla fase di progettazione a quella di rendicontazione rispetto ai vari bandi in uscita, individuando la soluzione più adatta per attingere al finanziamento di corsi in pianificazione senza costi per l’azienda stessa.

Tra i bandi in essere segnaliamo i principali fondi interprofessionali paritetici e il Fondo Nazionale Competenze. 

*Gabriella Di Francesco (a cura di), Unità capitalizzabili e crediti formativi. Metodologie e strumenti di lavoro e I repertori sperimentali, ISFOL, Franco Angeli, Milano 1998