Per parlare seriamente di Intelligenza Artificiale, prima di definire l'aggettivo "artificiale" è indispensabile riflettere sul sostantivo "intelligenza". Per questo il mio intervento (da umanista - tecnologa, prima di tutto umanista!) è fondamentalmente centrato sulle intelligenze. E sulle competenze l'aspetto "artificiale" non è di certo nuovo, esattamente come non era nuovo nel 1620 l'ipotesi già espressa più volte da Copernico, che la terra non fosse piatta. Quello che ha fatto Galileo, col suo cannocchiale che riuniva l'esperienza dei fiamminghi alle grandi capacità dei vetrai di Murano, è osservare, descrivere, misurare e interpretare cioè passare dalle opinioni alla costruzione scientifica.

Ora, un altro grande innovatore, dal nome Roberto Busa SJ (Servus Jesus, gesuita) già alla fine degli anni '40 aveva capito che i computer potevano trattare i testi scritti come trattavano i numeri, e che questo avrebbe aiutato molto la comprensione degli stessi testi, in particolare di quelli del più importante filosofo medievale: Tommaso d'Aquino. Come?

Passare dalla teoria alla pratica non è facile. Turing, Wiener, altri avevano già posto le basi dell'Intelligenza Artificiale, ma Roberto Busa le ha rese concrete. Ha realizzato in decenni di lavoro l'INDEX THOMISTICUS che è ampiamente descritto, incoraggiato e valorizzato da vari Pontefici. Il lavoro più difficile dell'INDEX THOMISTICUS è stato quello di costruire le concordanze delle parole di San Tommaso: 170 nastri magnetici (nel 1968) di testi in latino medievale.

Ipotesi di Busa: la semantica delle parole viene DAL CONTESTO, dalla vicinanza con le altre parole. Cosa fa ChatGPT oggi?? Esattamente questo, dopo decenni. Solo ora si capisce l'importanza di quel gesuita.

PS: al CNUCE di Pisa nel 1968/69, Stefano A. Cerri ha  collaborato con Padre Busa, coordinando un gruppo di informatici per implementare su  IBM 7090 e 1401 (lo stesso presente nel film Hidden Figures) l’elaborazione integrale  dell'Index Thomisticus, dalle schede ai nastri, al sort delle parole e delle concordanze, prima che il lavoro fosse continuato e terminato a Boulder, Colorado, finanziato  sempre da IBM.

Gianna Martinengo

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro del Board Innovazione Tecnologica – Trasformazione Digitale, Comune di Milano
Coordinatrice del Comitato Scientifico, MUSA Scarl
Membro del Comitato Scientifico, UNISALUTE
Fondatrice e Presidente di Women&Tech® ETS

(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.didaelkts.it/gianna-martinengo)