• Referenze: Finanziato nell’ambito del Programma Horizon (1996 – 1998)

  • Partners: Direzione Carceriera – Casa Circondariale di Opera;
    partners transazionali: CRESM (Italia), Elkepa (Grecia), Greta Arve Faucigny (Francia), Penitentiaire Inrichtigen Zutphen (Paesi bassi), PNO (Paesi bassi).

Destinatari:

Destinatari dell’attività di formazione sono stati 20 detenuti della casa circondariale di Milano Opera, formatori ed educatori.

Obiettivi:

Quali opportunità si presentano a un cittadino che abbia scontato una pena detentiva e che voglia inserirsi nuovamente nel tessuto sociale e nella vita professionale?

La condizione di detenuto o di ex-detenuto è caratterizzata da un notevole svantaggio sociale: mancano opportunità di abilitazione professionale e prospettive occupazionali.

Uno strumento per un possibile reinserimento nella società (quella che all’interno di una casa di pena viene chiamata semplicemente “fuori”) può realizzarsi nello sviluppo di una adeguata offerta di formazione e riqualificazione professionale durante la detenzione. In tal modo il periodo trascorso in carcere permette di acquisire le necessarie qualifiche e un’adeguata esperienza pratica per divenire competitivi sul mercato del lavoro.

Nella prospettiva dei requisiti previsti dall’iniziativa comunitaria per l’occupazione, la portata del progetto HOPE ha inteso comunque travalicare lo specifico formativo, per porsi il problema più generale del reinserimento dei detenuti nella vita civile, non trascurando di incoraggiare la costituzione di nuove iniziative imprenditoriali da parte dei detenuti, nella forma di cooperative sociali.

Contenuti e Struttura:

DIDAEL ha realizzato l’erogazione di 600 ore di formazione in materia di informatica, educazione linguistica e telematica a un gruppo di 20 beneficiari detenuti presso la Casa di pena di Milano Opera. La formazione, svoltasi nell’arco di circa un anno (dal marzo 1997 al febbraio 1998), è stata suddivisa in 6 moduli: Informatica di base, videoscrittura e presentazioni, foglio elettronico, basi di dati, lingua inglese e telematica; ha comportato l’utilizzo di sistemi multimediali di formazione e la realizzazione di una simulazione locale della rete Internet all’interno dell’aula dedicata all’attività formativa, oltre a un consistente pacchetto di ore dedicato ad esercitazioni pratiche e approfondimenti individuali. È stato così predisposto un piano di formazione che prevede di alternare lezioni frontali in aula ed esercitazioni di gruppo a momenti di studio indipendente, attraverso l’uso della stazione multimediale. L’indirizzo formativo previsto, articolato su un arco di 600 ore di corso ha fornito competenze di carattere linguistico, informatico e telematico.

Oltre all’insegnamento della lingua inglese, il corso si è proposto di fornire agli studenti le conoscenze necessarie per lavorare autonomamente e consapevolmente con un PC, con i più diffusi software d’automazione d’ufficio e con le nuove tecnologie di comunicazione telematica. In particolare il modulo di telematica ha rappresentato la parte più innovativa del percorso di formazione, grazie alla sempre maggiore rilevanza che le tecnologie telematiche stanno acquistando nella struttura organizzativa delle realtà produttive. Imparare a conoscere Internet (sebbene con le limitazioni imposte dal regime carcerario) e ad avvalersi delle risorse messe a disposizione dalla rete significa acquisire nuove competenze e abituarsi a modalità di lavoro che diventeranno decisive nei prossimi anni (si pensi all’opportunità rappresentata dal telelavoro).