Descrizione Progetto

Una volta si diceva “cittadini del mondo”, oggi l’espressione andrebbe sostituita con “cittadini digitali” se si vuole mantenere il significato e il fine di essere aperti e disponibili a esperienze e conoscenze che oltrepassino i limiti del proprio perimetro ambientale, culturale, tradizionale, linguistico, sociale, economico… Perché tutto questo oggi è possibile soprattutto attraverso le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, che negli ultimi anni, e con una rapidità esponenziale, hanno saputo penetrare la società mutando ad ogni latitudine e in ogni settore abitudini consolidate in campo economico, sociale e culturale. Tecnologie che hanno cambiato il modo di comunicare, reperire informazioni, apprendere, lavorare, confrontarsi ed entrare in rapporto, creando nuove abitudini e stili di vita.

Ma questa stessa tecnologia “buona” porta intrinsecamente con sé un possibile pericolo: perché rimane ancora per molti, ma non per tutti. A fronte di una grande moltitudine di cittadini che oggi hanno a disposizione e utilizzano le più moderne tecnologie digitali e web, esistono e resistono amplissime fasce di popolazione che per svariate ragioni – sociali, economiche, geografiche, culturali – ancora ne sono escluse. E’ vero, quindi, che grazie alla rete si superano i confini geografici, sociali e generazionali, ma è importante ricordare che esiste ancora chi “non sa” o “non riesce” o “non può” accedervi.

La nuova sfida e la nuova frontiera diventa quindi quella dell’Inclusione Digitale, quella di trasformare i “cittadini del non” in “cittadini digitali” e di offrire a tutti gli strumenti per diventare protagonisti attivi di questa realtà.
Il tema è considerato di grande rilevanza dalle istituzioni europee per promuovere la realizzazione di una società basata sulla conoscenza; il quadro strategico della Commissione Europea prevede l’inclusione digitale come uno degli obiettivi prioritari, da attuare attraverso diffusione dell’accessibilità, alfabetizzazione digitale, sperimentazione di nuove soluzioni per i servizi pubblici online, uso delle TIC per migliorare la qualità della vita.

Da più di vent’anni siamo impegnati in progetti di inclusione digitale con l’obiettivo primario di rendere possibile e fruibile anche ai soggetti tecnologicamente più deboli l’ingresso nella comunità e nella società della conoscenza. Un ingresso che transita dallo spazio virtuale allo spazio fisico, calato nella quotidianità, dove si definisce un contesto che di volta in volta viene personalizzato, adattato, arricchito di contenuti, di soluzioni didattiche, di interlocutori, di supporti tecnologici, di “attori”. Un ingresso che si realizza attraverso le modalità concrete del “se vedo, capisco”, “se faccio, imparo” che mirano ad accorciare i tempi e le distanze tra chi già riesce e chi ancora non è in grado di accedere alla cittadinanza digitale.

I nostri progetti quindi si rivolgono non solo alle cosiddette “fasce deboli” in cui si possono annoverare numerose categorie di cittadini, quali anziani, immigrati, detenuti, e spesso anche le donne (casalinghe, donne in cerca di lavoro, donne dipendenti o dirigenti che si scontrano con problematiche di genere), ma anche alle imprese che non hanno ancora raccolto le opportunità offerte dalla tecnologie digitali per trovare soluzioni alle loro criticità e diventare più competitive.

Storico dei progetti di inclusione (1995/2013)

1. LINGUA E CULTURA ITALIANA PER IMMIGRATI E RIFUGIATI

Il tema della formazione dei cittadini stranieri immigrati, migranti e rifugiati, e della dotazione di “minimi strumentali” per metterli in condizione di contribuire come risorsa allo sviluppo del Paese, è oggi di estrema attualità.

Già quando (1995) il fenomeno dei flussi migratori non era così dirompente e gli strumenti tecnologici notevolmente ridotti, Didael KTS avviava una riflessione e un’attività progettuale concreta e multiculturale.

Sono oltre 10.000 gli immigrati che in Italia si sono formati grazie alle soluzioni Didael KTS per l’apprendimento della lingua italiana, diffuse e sperimentate attraverso numerosi progetti che hanno interessato interlocutori istituzionali, scuole, università, associazioni, pubbliche amministrazioni, realtà aziendali.

  • Imparare l’Italiano con “Calabria Friends”, Fondazione Calabria Etica, 2012-2013
  • IN FAMIGLIA. Vivere con la badante, Provincia di Milano, 2011-2012
  • DIT Extra, Ass.For.SEO, 2010
  • SofiaWeb, Regione Umbria, 2009
  • FormaSocialNet, Provincia di Catanzaro, 2009-2010
  • SimulPLIDA, Società Dante Alighieri, 2007
  • SimulCELI, Università per Stranieri di Perugia, 2007
  • Dentro l’Italiano W.L.E. per UPTER, Università Popolare di Roma, 2006
  • Imparare l’italiano per diventare cittadini, Provincia di Roma, 2006-2010

2. SCUOLA E UNIVERSITÀ

L’inserimento di bambini e adolescenti immigrati nelle scuole primarie e secondarie italiane è un compito tanto importante quanto complesso: per questo motivo occorrono nuovi strumenti che rappresentino un valido aiuto alle scuole nei loro progetti di accoglienza. Attraverso contenuti e proposte di tipo interculturale, le soluzioni Didael KTS mirano a promuovere l’accoglienza di alunni e studenti immigrati e a consolidarla in una profonda e avvincente esperienza di crescita linguistica, culturale e sociale.
Le attività proposte sviluppano le abilità linguistiche in particolare attraverso il gioco. Docenti, genitori, operatori sociali e mediatori culturali hanno a disposizione strumenti per accompagnare bambini e adolescenti nei percorsi proposti. Nell’ambito universitario una particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno della presenza sempre più rilevante di studenti cinesi, dedicando loro una specifica soluzione.

  • Italiano per Cinesi, Università degli Studi di Milano, 2007-2013
  • Clic&Clil, 2009-2010
  • Rozzano 18, Comune di Rozzano, 2008-2009
  • Divertitaliano, Rai Educational, 2007
  • Sesamo, Provincia di Milano, 2004-2005

3. IMPRESA E LAVORO

Lo scenario della Piccola e Media Impresa appare caratterizzato anche da un consistente aumento di imprese gestite da immigrati. Gli imprenditori delle PMI hanno bisogno di formazione per cogliere le opportunità di sviluppo della propria attività e per affrontare percorsi di innovazione (quali quelli resi possibili dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione). Questo bisogno di formazione si scontra sia con difficoltà linguistiche e di comprensione di un diverso contesto culturale, sia, come per tutti i piccoli imprenditori, con la scarsità di tempo a disposizione. Le soluzioni Didael KTS si basano su modelli formativi originali, capaci di rispondere a queste esigenze. Numerosi sono i progetti Didael KTS di formazione e supporto all’inserimento nel mercato del lavoro, attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e settoriali.

Persone inserite nel contesto produttivo

  • Ework per Imprendium, Regione Lombardia, 2011-2012
  • Donne 2.0 per Imprendium, Regione Lombardia, 2010
  • Tecnologie per il business, Microsoft, 2010
  • Mentoronline, MethaSistemi, 2009-2011
  • Conoscere tecnologie e lavorare in rete, Camera di Commercio di Milano ed Unione Artigiani, 2008
  • Imprendium, Camera di Commercio di Milano, 2008
  • Cittadinanza digitale per imprenditrici, Provincia di Milano, 2007
  • PA@lfemminile, Accenture, HP, Microsoft, 2006
  • Come comunicare in rete, Provincia di Asti, 2005
  • [IM]migrati im[PRENDI]tori, Camera di Commercio di Milano, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, Compagnia delle Opere Milano e Provincia di Milano, 2004-2005
  • Netbusiness, AIMPES, 2001
  • PMI 2000, Assolombarda, 2000
  • PMI verso la connettività, Assolombarda, 1999-2000
  • PMI verso l’office automation, Assolombarda, 1999-2000
  • PMI verso l’ecommerce, Assolombarda, 1999-2000

Persone che vogliono inserirsi/reinserirsi nel contesto produttivo

  • Verso la cittadinanza digitale, Provincia di Milano, 2008
  • Orientamento per cittadini extracomunitari, Regione Lazio e Ass.For.SEO, 2006
  • CHANCE, Regione Lazio ed ENAIP, 2006
  • SkyNurse, European Space Agency, Cons. Padova Ricerche, Coop. Eukrasia/Ambrosia, Telbios, 2006
  • Formare chi cura, Provincia di Milano, 2005-2006
  • Donne over, Fondazione Adecco e Sportello Milano Lavoro, 2004-2005
  • Progetto IN-formati, Italia Lavoro, 2001-2002
  • OraDARIAFocus, Ministero del Lavoro, 2000-2001
  • Italia Lavoro W.L.E., 1999
  • Carcere di Monza, 1998-1999
  • Marisa-Donnintel W.L.E., 1997-1998
  • Limuta W.L.E., 1997-1998
  • Carcere di Opera, 1996-1998

4. CITTADINANZA DIGITALE

Dal 1997 la sensibilità e l’attenzione di Didael KTS verso il tema dell’inclusione digitale si è tradotta in numerosi progetti finalizzati a rendere le tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione un’opportunità di partecipazione e sviluppo per tutti e non un nuovo fattore di emarginazione.

  • Cittadinanza Digitale, Corsi in Comune, Provincia di Milano, 2007
  • Computer@Donna, Microsoft Italia, Accenture, Acer, Assicurazioni Generali, 2007
  • S.I.L.CRA., Comuni del Molise, 2007-2008
  • Lazio e-Citizen, Regione Lazio, 2006
  • Verso la cittadinanza digitale, Provincia di Milano, 2005-2006
  • Una donna, un computer, un’opportunità, Fondazione Risorsa Donna, Banca San Paolo Napoli, 2004
  • Donn@nline, 2004-2005
  • Pink Card Club, Provincia di Milano, 2003-2013
  • Piazz@Multimediale, 1997-2004
  • Nonn@nline-generazioni in rete, Ministero della Pubblica Istruzione, 2000
  • Cyberdonna, 2000

È del 1995 la Ricerca sui Fabbisogni Linguistici condotta da Didael e finanziata dal Ministero del Lavoro, mirata all’individuazione di un modello di formazione linguistica per lavoratori stranieri, che ha evidenziato la forte domanda di apprendimento della lingua italiana generata sul nostro territorio dal crescente fenomeno dell’immigrazione e ha messo in luce il ruolo che i governi territoriali locali, grazie alla loro maggior “vicinanza” al cittadino, possono giocare un ruolo decisivo nell’alfabetizzare popolazioni eterogenee.