A.M.I.C.A.NEW (Ambiente Multipiattaforma per l’Informazione, Comunicazione e Apprendimento) è la piattaforma che realizza una visione integrata dei processi di creazione e diffusione della conoscenza mediati dalle nuove tecnologie di interazione e collaborazione.

A.M.I.C.A.NEW si basa su open source e cloud e integra tutte le più moderne tecnologie e applicazioni. La nuova versione è in uso sia in DKTS per le attività che eroga direttamente che presso i suoi clienti.

Le specifiche della piattaforma e i suoi presupposti teorici

A.M.I.C.A.NEW è un ambiente di apprendimento collaborativo integrato e centrato sulle esigenze delle persone. Gli utenti possono lavorare individualmente oppure suddivisi in gruppi, navigare attraverso materiali didattici (testi, immagini, audio, video, animazioni), eseguire esercitazioni, dialogare e interagire con il tutor e con gli altri corsisti con un sistema di messaggeria integrato (instant messaging, chat) e di videoconferenza. Una soluzione che permette di alternare diverse modalità di apprendimento: formale ed informale, project work, group work.

A.M.I.C.A.NEW è un generatore di istanze personalizzabili per ogni cliente ed esigenza; si tratta dell’evoluzione di ATENA® w.l.e. (ambiente di apprendimento collaborativo e distribuito sviluppato da Didael  nel 1996 sulla base dell’esperienza fatta in più di 70 applicazioni; vincitore del Premio Label Europeo). È stata ideata nel 2003  con l’obiettivo di realizzare  la prima piattaforma  di social e-learning italiana,  grazie al  contributo del Fondo Innovazione Tecnologica (F.I.T.) del Ministero delle Attività Produttive. È stata però l’esperienza di AGORA ad anticipare open source e cloud (allora GRID) e a determinare il carattere innovativo dell’approccio tenuto da Didael KTS.

Entrambe vengono generate nell’alveo dell’open innovation, concetto adottato da DKTS sin da subito. Per la Presidente e Fondatrice, Gianna Martinengo, infatti: “I nostri progetti di ricerca, le piattaforme hanno previsto da molti anni il dialogo e l’interazione: gli utenti  possono dialogare, interagire, porre domande e ricevere risposte just in time da esperti esterni e docenti a disposizione”.

Questa strada era stata teorizzata e tracciata da Jaime Carbonell, pioniere dell’Intelligenza Artificiale, già nel 1970, e spiegata nell’articolo “AI in CAI: An artificial intelligence approach to computer-assisted instruction” in cui si parlava di “dialogo ad iniziativa mista”.  

“I nostri progetti di ricerca trasformati in prodotti e servizi a prezzi competitivi– completa Martinengo – testimoniano che essere pionieri è possibile e che abbinare la ricerca a soluzioni dedicate agli utenti, realmente efficaci, è ugualmente fattibili”.